Dalle colline di Mantova
Consorzio Vini Mantovani

Dalle colline di Mantova, vigneti con caratteristiche ottimali, provengono le uve che rappresentano la sintesi tra i talenti di territorio, tradizione e cultura vitivinicola.
Il Consorzio Vini Mantovani nasce con l’intenzione di conferire maggiore visibilità alle produzioni enologiche di alta qualità del territorio mantovano e con l’obiettivo di rendere sempre più incisiva la presenza dei vini mantovani nel panorama produttivo italiano ed internazionale, secondo un’ottica di razionalizzazione delle risorse e potenziamento delle attività.

Consorzio Mantova

Vitis ut arboribus decori est, ut uitibus uuae
Come la vite orna le piante, come l'uva le viti

Consorzio Vini Mantovani

Consorzio Vini Mantovani è stato costituito il 3 Agosto 2012 per conferire visibilità alle produzioni enologiche di alta qualità del territorio mantovano.
Consorzio Vini Mantovani tutela 6 denominazioni DOC e IGT e un’area di oltre 1.800 ettari a vigneto. Consorzio Vini Mantovani vigila sulle denominazioni rappresentate che nel mondo promuove, valorizza e tutela.

LAMBRUSCO MANTOVANO

Il grande terroir che si estende nella Pianura Padana rappresenta l’area a più antica tradizione vitivinicola dal clima mediterraneo, regno del Lambrusco Mantovano. Corposo ed autentico, possiede le specificità conferite dai terreni argillosi, ricchi di umidità e strappati al dominio delle acque dalle opere di bonifica.
Si possono individuare due sottozone che danno origine a prodotti distinti per colore e densità in funzione dei due vitigni autoctoni: l’area di Viadana e Sabbioneta e l’Oltrepo Mantovano. A Sabbioneta è tipico il vitigno autoctono Lambrusco Viadanese; l'Oltrepò Mantovano è invece zona dell’autoctono Grappello Ruberti. Il Lambrusco Mantovano dell’area viadanese è più corposo, intensamente nero e persistente, mentre il Lambrusco dell’Oltrepò Mantovano è più leggero e fruttato. Dominano i sentori di frutta rossa e la tipica secchezza che contraddistingue questo Lambrusco ed esaltano la sapidità dei piatti della grazie alla piacevole acidità.

COLLI MANTOVANI

I Colli Mantovani, di natura morenica, rappresentano una catena di dolci rilievi che delimitano il lago di Garda e accompagnano il corso del fiume Mincio, fino ad abbracciare la città di Mantova.
Erano noti già dal Medioevo per i rinomati vini, che nel ‘400 la famiglia regnante Gonzaga faceva recapitare fino a corte. Risalgono al 1535 le lettere in cui la colta Isabella d’Este, prima donna del Rinascimento, narrava di rarissime e perfette uve, di vini pretiosissimi portati in vasi d’argento.
Le colline mantovane offrono terreni rimescolati di composizione calcarea dal colore rosso con ghiaie di profondità e buon drenaggio. Il variare dell’altimetria e dell’esposizione, anche in poche centinaia di metri, rendono alcune aree adatte alle uve bianche piuttosto che a quelle rosse. La vicinanza del Lago di Garda influisce sul clima, mite durante tutto l’anno. Gli sbalzi termici permettono buone maturazioni delle uve conferendo valori di acidità costanti e deliziosi profumi ai vini. Il terreno li marchia in modo inconfondibile, conferendo un’ottima sapidità e una tipica vena minerale.
La zona collinare è conosciuta per grandi vini fermi e mirabili passiti a certificazione DOP e IGP, oltre alla più recente e prestigiosa produzione di spumanti metodo classico.

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A partire da uve altamente selezionate e grazie a processi di vinificazione costruiti sull’eredità di questa importante tradizione, sposata abilmente ai vantaggi della tecnologia, derivano vini fortemente connotati dalle caratteristiche delle zone. La raffinata produzione di vini bianchi ha raggiunto un alto livello tecnologico con particolare cura a programmazioni di tempi e temperature di produzione, mentre quella dei vini rossi è focalizzata su tecniche tradizionali per esaltare le caratteristiche naturali delle uve in funzione delle caratteristiche organolettiche da ottenere.

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